Stay safe con ANC, pillola di sicurezza #14. Come oramai sappiamo e abbiamo ribadito in tante delle nostre “pillole”, il truffatore per “entrare” nelle nostre case fisicamente o per carpire la nostra buonafede con finalità fraudolente, ha sviluppato tecniche sempre più sofisticate. Fra queste è sempre più diffusa la telefonata di un finto rappresentante delle forze dell’ordine, che si presenta poi con un contraffatto tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili e tentare di riscuotere quanto richiesto. Ma si sono registrati anche tentativi di truffe realizzate utilizzando divise contraffatte.
Dobbiamo sapere che è un comportamento del tutto inusuale ed è quindi il primo segnale di allerta poiché Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni ma in uniforme e vi giungono con auto di servizio.
Prestate quindi attenzione ai dettagli ma ancor prima alla situazione che viene rappresentata ( parenti, figli, nipoti, amici coinvolti in presunti incidenti, in difficolta o in situazioni di emergenza che prevedono la richiesta di denaro in contante, sono situazioni palesemente sospette che devono essere segnalate immediatamente alle forze dell’ordine)
In generale ricordiamo che il truffatore si presenta spesso come una persona distinta, affabile quando parla al telefono, elegante e particolarmente gentile in presenza. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, dell ‘ASL o della società di erogazione dei servizi di energia.
In tutti i casi la nostra difesa primaria inizia con l’informazione ed il comportamento, quindi:
0 ANALIZZATE LA SITUAZIONE
1 DIFFIDATE DELLE APPARENZE
2 NON APRITE QUELLA PORTA!
3 MAI IN CONTANTI
4 IL TESSERINO NON BASTA.
5 NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO.
6 E NEMMENO SU INTERNET.
7 UN BUON VICINATO AIUTA
Ma in caso di dubbi o nella necessità di un intervento, chiamate subito il 112: i Carabinieri sono preparati e sempre pronti ad intervenire con tempestività.
