Stay safe con ANC pillola di sicurezza #19: imagescam su whatsapp. Non è più necessario cliccare su un link sospetto o scaricare un’app sospetta. Anche solo aprire un’immagine su WhatsApp potrebbe mettere a rischio i tuoi soldi e i tuoi dati. Una nuova ondata di attacchi informatici sta travolgendo WhatsApp, prendendo di mira gli utenti comuni con un trucco semplice ma pericoloso: inviare malware nascosti all’interno di file immagine. Ricevi un’immagine dall’aspetto innocente su WhatsApp da un numero sconosciuto o, peggio, da un contatto il cui account è stato compromess

o. Ci clicchi sopra. In pochi secondi, i criminali informatici potrebbero accedere al tuo telefono, intercettare le tue OTP e potenzialmente prosciugare il tuo conto in banca. Non è solo l’ennesimo tentativo di phishing. È più intelligente, più subdola e molto più pericolosa.

A differenza del phishing tradizionale, la truffa delle immagini su WhatsApp non si basa su siti web o download di app falsi. Ecco perché è più efficace, perchè sfrutta: Ingegneria sociale, l’immagine proviene spesso da un numero familiare; Basso sospetto, la maggior parte delle persone non ci pensa due volte prima di aprire le immagini; Minaccia zero-click, a volte, è sufficiente visualizzare l’anteprima dell’immagine; Elusione delle app di sicurezza, il malware integrato spesso elude il rilevamento.

Ecco cosa puoi fare oggi per proteggerti:

Non scaricare mai immagini da numeri sconosciuti. Se ti sembra sospetto, probabilmente lo è.

Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp e sulle app della tua banca.

Disattiva il download automatico dei contenuti multimediali nelle impostazioni di WhatsApp.

Mantieni aggiornati il ​​sistema operativo e le app del tuo telefono. Le patch di sicurezza sono la tua prima linea di difesa.

Informa familiari e amici. Molte vittime sono utenti di smartphone alle prime armi o anziani.

Installa app di sicurezza affidabili, ma non fare affidamento solo su di esse.

Se hai dei dubbi rivolgiti al personale specializzato delle Forze dell’Ordine come nel caso dei nostri Carabinieri.

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