Stay safe con ANC: non solo FF.OO. come analizzato la scorsa settimana, ma altri enti possono essere utilizzati nel tentativo di violare le nostre case.Vediamo come, nella quinta pillola di Sicurezza.
Sono diversi i tentativi di truffe che avvengono alle porte delle nostre case, dove invece massima dovrebbe essere la nostra percezione di sicurezza. Paradossalmente, forse proprio questo senso di protezione “elettiva”, potrebbe renderci in realtà più vulnerabili a chi si presenta ad esempio come Ente Socio-assistenziale.
Gli enti socio-assistenziali come l’INPS o l’INAIL non hanno personale operativo che faccia telefonate o visite a domicilio a titolo di prevenzione, accertamento o per ragioni amministrative.
Lo stesso discorso vale per le ASL, con la sola eccezione delle visite specialistiche domiciliari, che però vengono richieste dal medico di base, concordate con l’ufficio competente e preannunciate in modo inequivocabile al paziente.
Non aprite mai la porta e non date ascolto, quindi, ad eventuali sconosciuti che si spacciano per funzionari o ispettori dell’INPS o della propria ASL per: accertamenti o conferme di esenzioni del ticket sanitario; annunci di rimborsi o di arretrati, spesso presentandovi una finta pratica che richiede il versamento immediato di somme di denaro e la conclusione della pratica presso uno sportello dell’ente; controlli di documenti; pacchi regalo; offerte dei più disparati servizi a fronte di un compenso; proposte di vendita di apparecchi medicali.
Nel caso in cui aveste prenotato una visita specialistica a domicilio, fate attenzione se il personale si presenta in un giorno e in un’ora differente da quelli concordati in sede di prenotazione con l’ASL o con il centro medico.
Informazione, prevenzione e nel caso i nostri onnipresenti Carabinieri, sono le difese più efficaci per il contrasto a questi tentativi di truffa.
