Stay safe con ANC: benvenuti alla terza pillola di sicurezza. Chi sono i truffatori?
I truffatori “fisici” ( ma parleremo più avanti ancora di quelli digitali ) possono essere uomini o donne, anche anziani (soprattutto il membro della banda che si occupa di informare o coprire le spalle ai truffatori operativi) Se operano in borghese, generalmente vestono in maniera elegante. Se indossano delle finte divise, presentano incompletezze e contraffazioni facilmente individuabili, ad un osservatore che mantenga calma e lucidità) In entrambi i casi, possono esibire finti tesserini di riconoscimento e portare guanti. Di norma, i truffatori usano modi gentili ma decisi, tendono ad essere fini parlatori, grandi affabulatori, si mostrano colti ed esperti nei campi di loro interesse e, spesso, cercano di disorientare la vittima con un fiume di parole. Cercano di ingaggiare le loro vittime quando sono particolarmente rilassate (ad esempio su una panchina) oppure quando sono in difficoltà, di corsa, sotto stress. Potrebbero conoscere il nome e cognome della vittima, o fingono, con frasi semplici e brevi, di conoscerne figli, mariti, mogli o altri parenti. Possono operare da soli, ma più spesso con uno o più complici per dividersi i compiti. Chi interviene per offrire “aiuto” alla vittima può essere un loro complice. I luoghi elettivi della loro attività criminale sono i bancomat, gli uffici postali, le agenzie bancarie, i centri commerciali, le case. Nella prossima pillola approfondiremo un tema delicato … I truffatori travestiti da Forze dell’Ordine!
