Stay safe con ANC: pillola di sicurezza #8, tentativo di frode “bancaria”. Una frode bancaria è un’attività illegale in cui malviventi digitali cercano di ottenere denaro o beni in modo fraudolento attraverso manipolazioni, inganni o false rappresentazioni del sistema bancario.

Nello specifico caso, sul cellulare della vittima arriva un SMS, apparentemente proveniente dalla banca della vittima, che segnala un accesso anomalo al mobile banking, invitando a seguire la procedura indicata nel link. Il link apre un sito clone dell’istituto finanziario in cui è presente l’area per digitare il PIN e accedere; una volta inserito, appare la scritta “La procedura è andata a buon fine”. Poco dopo, la vittima riceve una telefonata (inizialmente da un numero privato) dal truffatore che, spacciatosi per un impiegato dell’istituto di credito, comunica, in un perfetto italiano senza inflessioni dialettali, che era stato fatto un bonifico di X.000€ dal conto corrente, chiedendo se era stato regolarmente autorizzato. Ovviamente riceve una smentita, ma anche la richiesta di sgombrare i dubbi sulla sua identità di operatore della banca ! a questo punto, il malvivente invita a “chiudere” la conversazione, in modo da utilizzare un numero visibile. Nessuna difficoltà al riguardo: sul web esistono servizi e app facili da usare che permettono di fare una chiamata esponendo un numero telefonico che non è il proprio.Dopo pochi minuti, arriva la nuova telefonata, la voce dell’interlocutore è la stessa, ma questa volta sullo schermo appare il numero del servizio clienti della banca: conquistata la fiducia della vittima, è ora più facile ottenere le credenziali e accedere al conto, non per bloccare il bonifico, come dichiarato al correntista, ma per attuarlo a favore di una carta di credito ricaricabile ! La conversazione è terminata con una rassicurazione: l’operazione non autorizzata era stata annullata, anche se sarebbe stata visibile ancora per alcune ore. Si invita quindi a cestinare l’app della banca e fare un’accurata scansione con un antivirus diverso da quello installato, tutte operazioni mirate a rendere complesso il blocco del bonifico e comunque a dilazionarlo il più possibile, in modo che, da “inserito”, il bonifico si trasformasse in un irreversibile “eseguito”. Per rimediare a questi raggiri e in generale alle truffe online, la tempestività, oltre alla diversa funzionalità stabilita dal proprio istituto per i bonifici, è essenziale. Nell’era digitale acquisire informazioni dettagliate sulle vittime non è difficile: qualsiasi procedura anomala, soprattutto se appare vantaggiosa e ci spinge ad agire in tempi ristretti, deve metterci in guardia e indurci ad adottare semplici, ma fondamentali comportamenti attivi di verifica. In ogni caso, esperti e forze dell’ordine sono sempre disponibili per consigliarci ed aiutarci.

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